Il Club Antilettura – Secondo incontro

A dicembre ci siamo riuniti per commentare il primo libro scelto dal Club: Tutta colpa delle meduse, di Ali Benjamin

Tutta colpa delle meduse, di Ali Benjamin
La trama

Suzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all’improvviso mentre nuotava nello splendido mare d’estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all’amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi.

Una storia commovente, poetica e ironica insieme, capace di parlare ai ragazzi come agli adulti, toccando delicatamente corde profonde. Una storia che resta scolpita dentro i cuori dei lettori.

Questo libro ha creato delle sensazioni contrastanti, anche se in generale è stato apprezzato parecchio da tutti i partecipanti dell’incontro. Il libro è stato diviso come idee in tre parti, più o meno andando di cento in cento pagine (il libro ha 318 pagine):

C’è stato chi ha apprezzato tutto il libro, se ne è innamorato da subito e lo ha letto tutto d’un fiato, quindi meduse azzurre, diciamo. La maggior parte dei partecipanti però ha faticato a ingranare le prime cento pagine, perché l’autrice sceglie di far partire la sua storia a “tragedia avvenuta”, con l’inizio della scuola: Suzy comincia a raccontare perché decida di fissarsi sulle meduse a seguito di quello che è capitato durante l’estate, ed è già in una fase di shock. La narrazione quindi è molto fredda e distante, per rendere lo stato emotivo della protagonista, che peraltro ha deciso di non parlare più, con un immobilismo quindi che può rendere faticoso entrare in contatto emotivamente con la ragazzina.

Il “blocco centrale” con la parte più scientifica è la parte che ha più convinto tutti: Suzy deve preparare una ricerca di scienze e decide di dedicarsi alle meduse, così seguiamo tutta la fase di progettazione del lavoro, la sua ricerca di un mentore e le valutazioni dei diversi candidati trovati in rete, le informazioni più tecniche sul mondo delle meduse, mentre intanto ripercorre la sua storia con Franny e ci racconta anche perché stia soffrendo così tanto…

È molto bello il contrasto tra come Suzy metta in luce tanti temi importanti – la crescita, le difficoltà di chi magari rimane innocente e “infantile” più a lungo o che non percepisce le pressioni sociali della preadolescenza… il bullismo, che Suzy subisce proprio per il suo essere “diversa” (rimanendo se stessa anziché omologarsi al gruppo) e la sua difficoltà nel relazionarsi con Franny man mano che crescono… La morte, in sé e per sé, perché a dodici anni perdere un’amica, anche una ex amica, è un fatto devastante e non c’è una soluzione giusta. L’affrontare la separazione dei genitori, perché Suzy vive anche questo. Ci sono tanti temi molto importanti, dunque, e c’è un bel contrasto tra il contenuto e le parole di Suzy e la narrazione, come hanno evidenziato alcuni lettori, e uno stile narrativo molto leggero (ma non per questo superficiale) e godibile.

Il terzo blocco, che ha meno convinto, in realtà sono proprio le ultime pagine finali, che mettiamo sotto spoiler per chi non volesse leggere…

Clicca qui per leggere la parte nascosta...
L’autrice infatti “incappa” in un grande stereotipo americano: il ballo di fine o metà anno. Forse perché proprio poco compatibile con la nostra cultura, questo rituale sociale quasi imprescindibile, se si ambienta un film o un libro nell’ambiente scolastico,è sembrato davvero superfluo dopo la catarsi della protagonista, quasi a volerla alla fine “normalizzare”, un finale molto leggero per un libro che tratta, come abbiamo detto, argomenti molto delicati.

In ogni caso, anche con più o meno meduse azzurre, il libro è stato bene o male apprezzato da tutti, il che considerando che si tratta della prima scelta del Club si può considerare un successo. Si tratta di un libro delicato e molto toccante, che tocca tanti temi sociali attuali e complessi, ma in maniera adatta all’età di riferimento del libro e sempre rispettosa. Ali Benjamin rimane perciò un’autrice da tenere d’occhio. La splendida edizione pubblicata da Il Castoro, con le meduse ad accompagnare l’inizio di ogni capitolo, completa una lettura davvero piacevole.

Il secondo elenco di titoli proposti per il Club Antilettura

Nella seconda parte dell’incontro, ogni partecipante anche questa volta ha proposto un titolo per la lettura successiva. 

Qui accanto tutte le proposte 🙂

Ed è stato aperto il sondaggio online per scegliere tutti insieme… Il titolo vincitore alla fine è risultato Il Rinomato catalogo Walker & Dawn, di Davide Morosinotto, proposto da Donatella e da Federico, il membro più giovane del nostro Club!

Vedendoci poi subito prima di Natale, questa volta i partecipanti si sono anche scambiati un piccolo regalo anonimo, regalando un libro comprato o proprio a un altro partecipante del Club. Pacchetti senza nome o dediche, scelti autonomamente, che hanno regalato un sacco di emozioni e divertimento.

L’appuntamento va quindi a febbraio (poi marzo, in realtà, causa neve…) con il Rinomato Catalogo!