La storia delle api

La storia delle api, di Maja Lunde

La storia delle api è un romanzo che riesce a coniugare distopia e romanzo storico, cosa che è complesso e che mi ha colpito moltissimo, e una tematica ambientalista senza puntare all’apocalittico spinto. Il che non è banale, considerato come, di solito, siano relegate a generi minori le opere che parlano di cambiamento climatico e dei rischi che il nostro pianeta corre al giorno d’oggi.

Il romanzo copre tre storie distinte in altrettanti secoli diversi: nel XIX secolo, un naturalista inglese che ha perso la via della ricerca per occuparsi di una bottega e dare così da mangiare ai suoi numerosi figli, ritrova l’ispirazione per riprendere i suoi studi sulle api, inventando una nuova arnia che permetta di osservare più facilmente i comportamenti all’interno dell’alveare. Nel presente, negli Stati Uniti, un apicoltore lotta per tenere in piedi la sua piccola azienda di famiglia malgrado la moglie che vorrebbe una pensione serena in Florida e il figlio che non sembra intenzionato a seguire le sue orme. Nel mentre una misteriosa epidemia comincia ad attaccare le arnie, facendo sparire le api. Nel futuro, una impollinatrice cinese cerca di scoprire la verità su quanto è accaduto al suo figlioletto di pochi anni, mentre un governo dispotico sembra intenzionato a tenerla all’oscuro. Le api sono scomparse e la donna, Tao, è una dei tanti impiegati a impollinare a mano le piante per far sopravvivere l’agricoltura. L’immagine di queste donne che si arrampicano tra i rami degli alberi trattando i fiori con un pennello intinto nel polline per garantire i frutti del raccolto successivo è forse la più suggestiva del romanzo. Ma dietro a questa immagine poetica, la Cina del futuro nasconde città ormai ridotte a deserti, dove la gente arranca cercando di creare una nuova società dopo che quella del XXI secolo è andata a catafascio. Un mondo in cui gli animali sono quasi tutti estinti, in particolare quelli d’allevamento, perché a causa della mancata impollinazione delle api è troppo costoso e complesso coltivare anche il foraggio. 

L’autrice descrive non solo l’arte dell’apicoltura e il pericolo che la nostra società corre mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle api (in pericolo a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici): l’altro tema sono le storie familiari dei suoi protagonisti, e i difficili rapporti tra diverse generazioni in ogni epoca, in ogni luogo.

La storia delle api è il primo romanzo di una serie, e spero che Marsilio pubblichi presto anche il secondo volume. È godibilissimo anche come romanzo a parte, in ogni caso, ed è una lettura davvero piacevole e sorprendente.

Consigliato a tutti gli appassionati di ecologia e di tematiche legate all’ambiente, ma anche di saghe familiari e di storie che riflettano sul possibile futuro.
La storia delle api, di Maja Lunde.
Marsilio Editori, 2017. 426 pagine, prezzo di copertina € 18,50.